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Femminicidi, 21 donne uccise da inizio anno: nomi e storie delle vittime

Sono 21 le donne vittime di femminicidio dall’inizio del 2024, in Italia: la prima è stata Rosa D’Ascenzo, uccisa a Capodanno. Nella notte due vittime: Ignazia Tumatis, 59 anni, uccisa a Cagliari dal marito 77enne che, dopo averla accoltellata a morte, ha avvisato le figlie che hanno lanciato l’allarme; e poi una 72nne uccisa dal marito 80enne ad Arezzo, nella casa della coppia, con un colpo di pistola. Secondo i dati del Dipartimento della Pubblica sicurezza-Direzione centrale della Polizia criminale sugli omicidi volontari e violenza di genere, relativamente al periodo 1 gennaio-26 maggio 2024, sono stati registrati 104 omicidi, con 34 vittime donne, di cui 30 uccise in ambito familiare/affettivo. Da inizio 2024 sono almeno 21 le donne che hanno trovato la morte per mano del partner/ex partner, non incluse nel report, in continuo aggiornamento. Per l’omicidio di una donna nel Pistoiese, dello scorso 11 giugno, si sta ancora cercando il marito. Di seguito i nomi e le storie delle donne uccise.

1 GENNAIO, SANT’ORESTE (ROMA) – Rosa D’Ascenzo, 70 anni, viene portata in ospedale a Civita Castellana (Viterbo) dal marito. Ai medici, che non hanno potuto far altro che constatarne il decesso, l’uomo ha parlato di una caduta nella loro casa a Sant’Oreste (Roma). L’ospedale ha però allertato i carabinieri che hanno condotto l’uomo in caserma, con l’ipotesi femminicidio. L’uomo è stato poi arrestato: avrebbe colpito a morte la donna utilizzando un utensile preso dalla cucina, forse una padella, simulandone poi la morte accidentale.

5 GENNAIO, NARO (AGRIGENTO) – Due donne vengono trovate morte nella notte in due abitazioni diverse a Naro, in provincia di Agrigento, il corpo di una delle due vittime è carbonizzato. Entrambe sono di nazionalità romena ma vivono nel paese dell’agrigentino da anni. I loro nomi sono Maria Russ, 54 anni, e Delia Zarniscu, di 58 anni. Maria è stata bruciata dal suo omicida dopo essere stata picchiata, mentre Delia, probabilmente uccisa per prima, è stata massacrata con colpi alla testa. Per il duplice omicidio è stato arrestato il connazionale Omar Edgar Nedelkov, che avrebbe agito per il rifiuto ricevuto a delle avances sessuali.

11 GENNAIO, VALFLORIANA (TRENTO) – La 38enne Ester Palmieri, madre di 3 bambini, viene uccisa dal marito che poi si è tolto la vita, impiccandosi in Valfloriana, in Trentino. I figli, di età compresa tra i 5 i 9 anni, sono stati affidati temporaneamente allo zio. L’uomo, Igor Moser, boscaiolo di 46 anni, ha aspettato che i tre figli andassero all’asilo e a scuola e poi ha ucciso con una coltellata alla gola la compagna da cui si stava separando. Poi è andato in un casolare di sua proprietà a Castello di Fiemme e si è suicidato.

11 GENNAIO, TORINO – È morta dopo quasi due giorni di agonia all’ospedale Molinette di Torino Elisa Scavone, la donna di 65 anni accoltellata dal marito mercoledì 10 gennaio nell’appartamento della coppia di via Galluppi, a Torino. La donna era arrivata già in fin di vita per le decine di ferite inferte dal coniuge, Lorenzo Sofia, un ex gommista di 70 anni. Vano il tentativo dei medici di salvarle la vita, anche con un intervento chirurgico d’urgenza: la 65enne si è spenta nel reparto di rianimazione. Il 70enne è stato invece arrestato dopo l’aggressione dagli agenti di Polizia intervenuti su segnalazione dei vicini.

22 GENNAIO, AGROPOLI (SALERNO) – Annalisa Rizzo, 43 anni, viene ritrovata senza vita nella sua casa in via Donizetti ad Agropoli, comune del Cilento. A ucciderla il marito, Vincenzo Carcinelli, 63 anni, che dopo averla accoltellata a morte si è suicidato. I due lasciano una figlia di 13 anni che al momento del delitto era in casa, ma non ha assistito al femminicidio della madre né al suicidio del padre perché stava dormendo. I due avevano da poco avviato un percorso di separazione.

8 FEBBRAIO, NAPOLI – Eva Kaminsha, 45 anni, viene accoltellata alla gola dal marito Raffaele Pinto, 54 anni, che poi si è suicidato, forse avvelenandosi. L’uomo, ex guardia guardia giurata, si era barricato nella sua abitazione in via Raffaele Testa, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, a Napoli, dopo aver esploso numerosi colpi di arma da fuoco dal balcone. La coppia aveva 3 figli, di cui due minorenni, che non erano in casa al momento dei fatti.

13 FEBBRAIO, CISTERNA DI LATINA (LATINA) – Nicoletta Zomparelli e Renée Amato sono madre e figlia, rispettivamente di 46 e 19 anni. Vengono ammazzate da Christian Sodano, maresciallo della Guardia di Finanza, ex compagno di Desyrée Amato, figlia e sorella delle vittime. Il finanziare aveva raggiunto la ex a casa quando ormai i due si erano già lasciati: durante un litigio, lui ha estratto l’arma di ordinanza. La madre e la sorella muoiono sotto i colpi di pistola, nel tentativo di difendere la 22enne.

26 FEBBRAIO, FORNACI DI BARGA (LUCCA) – Si chiamava Maria Ferreira 52enne ed era di origine sudamericana: è stata uccisa a 52 anni dall’ex marito Vittorio Pescaglini, 57 anni, a Fornaci di Barga, una frazione del comune di Barga in provincia di Lucca. L’omicidio è avvenuto 24 ore prima dell’udienza di separazione. L’uomo l’ha accoltellata.

16 MARZO, TAURISANO (LECCE) – Tragedia a Taurisano, in provincia di Lecce, dove una donna di 53 anni è stata uccisa a coltellate dal marito nel corso di una lite. Il femminicidio è avvenuto nell’abitazione della coppia. Ferita una vicina di casa intervenuta in difesa della 53enne.

17 MARZO, ROMA – Un cittadino cinese di 36 anni, durante una lite con la moglie avvenuta in un’abitazione di via Livilla nel quartiere Tuscolano, lha accoltellato a morte la moglie. La donna, una 37enne connazionale del marito è morta poco dopo. Il 36enne dopo l’omicidio è fuggito ma è stato rintracciato e fermato in via dei Consoli dagli agenti.

2 APRILE, LONATO DEL GARDA (BRESCIA) – Shuai Li, 45 anni, di origini cinesi, viene trovata senza vita nella sua abitazione a Lonato del Garda, in provincia di Brescia, dove viveva con il compagno, Christian Catalano, 49 anni. La donna è morta dissanguata con tagli ai polsi. In casa i carabinieri trovano anche il cadavere dell’uomo. L’ipotesi più accreditata è che si sia trattato di omicidio-suicidio.

4 APRILE, OSTIA (ROMA) – Cristiane Angelina Soares De Souza, 46 anni, è stata trovata morta sul marciapiede in via Marino Fasan, a Ostia, davanti all’edificio nel quale abitava. La donna conviveva in quella abitazione con il compagno, Dorin Nemtelea, 41 anni, originario della Moldavia. Nei giorni successivi, l’uomo viene arrestato con l’accusa di omicidio volontario.

5 APRILE, LA SALLE (AOSTA) – Auriane Nathalie Laisne, 22 anni, viene ritrovata senza vita all’interno di una ex cappella nei boschi di La Salle, ad Aosta. La giovane aveva ferite da taglio all’addome e al collo e l’autopsia disposta dalla procura di Aosta ha stabilito che la morte è avvenuta per dissanguamento. Per la sua morte, le forze dell’ordine arrestano Teima Sohaib, 21 anni. Il giovane era scappato in Francia dove è stato rintracciato e arrestato. Il 21enne era destinatario di una misura di divieto di avvicinamento alla vittima emesso dall’autorità giudiziaria francese.

16 MAGGIO, ANZOLA DELL’EMILIA (BOLOGNA) – Sofia Stefani, 33 anni, muore colpita da un proiettile esploso dalla pistola d’ordinanza di Giampiero Gualandi, 63 anni. Entrambi sono vigili del comando della polizia locale di Anzola dell’Emilia. Alla base del delitto, il movente passionale: in passato i due avevano avuto una relazione che la 33enne aveva deciso di interrompere. Il femminicidio è avvenuto all’interno della sede del Comando della polizia locale in Piazza Giovanni XXIII.

20 MAGGIO, RICCÒ DEL GOLFO (LA SPEZIA) – Saida Hammouda, 47 anni, è morta accoltellata dal marito, Hichem Ben Fattoum, 50 anni, nella loro abitazione a Riccò Del Golfo, in provincia di La Spezia. Ad allertare i carabinieri la dirigente della scuola di uno dei due figli della coppia, preoccupata perché la 47enne non era andata a predere il bambino a scuola. Al loro arrivo i carabinieri hanno trovato i corpi di marito e moglie. Lui, infatti, dopo averla ammazzata, si è suicidato.

30 MAGGIO, VIGONZA (PADOVA) – Giada Zanola, 34 anni, vola giù da un cavalcavia della A4 sul nodo di Padova, nel territorio di Vigonza. Una caduta di circa 15 metri prima di finire sulla carreggiata ed essere travolta da un camion. Quello che all’inizio appare come un suicidio, si rivela un omicidio: a spingerla giù dal ponte il compagno, Andrea Favero, 39 anni, arrestato con l’accusa di omicidio volontario aggravato.

10 GIUGNO, MODENA – Una 40enne italiana di origini russe è stata uccisa dal marito che poi si è presentato davanti alla caserma dei carabinieri di Modena con il cadavere nel furgone. La donna sarebbe stata strangolata con una cintura, la testa era coperta da un sacchetto di plastica. A febbraio la vittima aveva presentato un’istanza al tribunale di Innsbruck, per ottenere l’affidamento esclusivo dei due figli.

11 GIUGNO, NUGGIANO (PISTOIA) – Un donna di 39 anni è stata trovata morta in un campo nomadi del Pistoiese, a Buggiano. Il corpo della donna era appeso a un cappio. Si indaga per femminicidio. Il marito della donna non è stato trovato nel campo nomadi e i carabinieri lo stanno cercando.

20-21 GIUGNO, CAGLIARI – Ignazia Tumatis, 59 anni, è stata uccisa nella notte a coltellate al culmine di una lite in casa dal marito Luciano Ellies, 77 anni, che dopo il delitto ha avvisato le figlie. È successo nel quartiere popolare di San Michele a Cagliari. I poliziotti della squadra mobile della questura di Cagliari lo hanno bloccato in casa, in stato di choc, aveva ancora i vestiti sporchi di sangue. I medici del 118 hanno tentato di rianimare la donna, ma non c’è stato nulla da fare.

21 GIUGNO, AREZZO – Un 80enne ha ucciso la moglie di 72 anni sparandole con una pistola. Il femminicidio si è consumato nella notte ad Arezzo, nella casa della coppia, in viale Giotto. L’uomo, secondo quanto si apprende, subito dopo il delitto ha allertato i vicini che a loto volta hanno chiamato il 118, ma all’arrivo dei soccorsi la donna era già morta. L’uomo è stato arrestato dalla polizia di Stato.

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