GP Monaco gara da consegnare alla storia di Kimi Antonelli. Il pilota Mercedes ha vinto a Montecarlo davanti a Lewis Hamilton con la Ferrari e a Isack Hadjar con la Red Bull, trasformando la pole position in un successo enorme per peso tecnico, simbolico e mediatico. Dopo 22 anni un italiano torna a vincere nel Principato: l’ultimo era stato Jarno Trulli nel 2004.
Ultimo aggiornamento: domenica 7 giugno 2026 alle 17:47
La classifica finale del GP Monaco gara racconta una domenica durissima, piena di ritiri e colpi di scena. Max Verstappen si è fermato dopo un solo giro, Charles Leclerc è finito fuori al giro 66 dopo una gara complicata dai problemi ai freni e dalla gestione Ferrari, mentre Antonelli ha completato 78 giri da leader maturo, senza perdere il controllo nei momenti più delicati.
Hamilton ha chiuso secondo a 6”271, portando alla Ferrari un podio prezioso ma non sufficiente per cancellare il caso Leclerc. Il monegasco, partito quarto, ha attaccato duramente via radio e poi davanti alle televisioni il comportamento della SF-26 in frenata. Hadjar ha completato il podio con una gara solida, confermando quanto a Montecarlo contino posizione in pista, lucidità e capacità di sopravvivere agli episodi.
La gara ha confermato la lettura tecnica della vigilia: a Monaco la griglia pesa moltissimo, ma non basta. Antonelli vincente era la scelta più lineare dopo la pole; Hamilton podio era il mercato più solido sul fronte Ferrari; sono saltate invece le opzioni legate a Verstappen e Leclerc, travolte da due ritiri che hanno cambiato completamente il bilancio della domenica.
GP Monaco gara: classifica finale
| Pos. | Pilota | Team | Distacco | Giri | Griglia | Pit |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Kimi Antonelli | Mercedes | Vincitore | 78 | 1 | 4 |
| 2 | Lewis Hamilton | Ferrari | +6.271 | 78 | 3 | 5 |
| 3 | Isack Hadjar | Red Bull | +23.394 | 78 | 5 | 4 |
| 4 | Oscar Piastri | McLaren | +24.261 | 78 | 7 | 5 |
| 5 | Liam Lawson | Racing Bulls | +26.553 | 78 | 10 | 4 |
| 6 | Arvid Lindblad | Racing Bulls | +29.010 | 78 | 15 | 4 |
| 7 | Pierre Gasly | Alpine | +30.369 | 78 | 9 | 4 |
| 8 | Alex Albon | Williams | +33.413 | 78 | 11 | 5 |
| 9 | Esteban Ocon | Haas | +37.140 | 78 | 17 | 5 |
| 10 | Sergio Perez | Cadillac | +1 giro | 78 | 18 | 6 |
| 11 | Fernando Alonso | Aston Martin | +1 giro | 78 | 21 | 6 |
| 12 | Gabriel Bortoleto | Audi | +42.748 | 78 | 16 | 7 |
| 13 | George Russell | Mercedes | +43.353 | 78 | 6 | 5 |
| 14 | Nico Hulkenberg | Audi | +44.102 | 78 | 13 | 6 |
| 15 | Franco Colapinto | Alpine | +48.964 | 78 | 14 | 5 |
| DNF | Carlos Sainz | Williams | Ritirato | 71 | 12 | 5 |
| DNF | Charles Leclerc | Ferrari | Ritirato | 66 | 4 | 3 |
| DNF | Lance Stroll | Aston Martin | Ritirato | 58 | 22 | 1 |
| DNF | Lando Norris | McLaren | Ritirato | 45 | 8 | 1 |
| DNF | Oliver Bearman | Haas | Ritirato | 29 | 19 | 2 |
| DNF | Valtteri Bottas | Cadillac | Ritirato | 17 | 20 | 2 |
| DNF | Max Verstappen | Red Bull | Ritirato | 1 | 2 | 1 |
GP Monaco gara: cosa ha deciso la corsa
Il primo snodo è arrivato subito. Verstappen, partito secondo, si è ritirato dopo un solo giro. La Red Bull ha perso immediatamente il riferimento più pericoloso per attaccare Antonelli, mentre Hamilton si è trovato nella condizione ideale per costruire una gara da podio con la Ferrari. Formula 1 ha pubblicato anche il video del via con Antonelli davanti e Verstappen in difficoltà: l’onboard ufficiale del mancato avvio di Verstappen racconta bene il primo momento chiave della gara.
Il secondo tema è stata la gestione. Antonelli ha controllato la corsa dalla pole senza concedere errori, nonostante un GP spezzato da soste, neutralizzazioni, ritiri e traffico. I quattro pit stop del vincitore raccontano una domenica non lineare, ma il pilota Mercedes ha sempre conservato la cosa più importante a Montecarlo: la posizione in pista.
Hamilton ha confermato la solidità del suo weekend. Partito terzo, ha chiuso secondo e ha ottenuto il massimo possibile in una gara in cui la Ferrari ha perso Leclerc al giro 66. Il monegasco sembrava destinato almeno a giocarsi il podio, ma il ritiro ha trasformato la domenica di Maranello in un risultato positivo solo a metà.
Il podio di Hadjar è uno dei dati più interessanti del GP Monaco gara. Il pilota Red Bull è partito quinto, ha resistito nei momenti più delicati e ha chiuso davanti a Piastri. Dietro di lui spiccano anche il quinto posto di Lawson e il sesto di Lindblad: il risultato complessivo delle Racing Bulls è uno dei segnali tecnici più forti della domenica monegasca.
Antonelli nella storia: da poleman a vincitore a Montecarlo
La vittoria di Kimi Antonelli non nasce solo dalla domenica. Il weekend era cambiato già sabato mattina, quando il pilota Mercedes aveva chiuso davanti a tutti nelle FP3: la sessione ufficiale delle Libere 3 aveva anticipato il salto della Mercedes rispetto al venerdì Ferrari.
In qualifica, poi, Antonelli ha completato il passaggio decisivo. La qualifica ufficiale raccontata da Formula 1 ha fissato il giro da 1’12”051, con Verstappen a soli 43 millesimi, Hamilton terzo e Leclerc quarto. Da quel momento il mercato del GP Monaco gara si era spostato su una lettura chiara: chi parte davanti a Montecarlo può controllare la domenica.
La gara ha confermato quella fotografia, ma con un livello di pressione superiore. Antonelli non ha soltanto difeso la pole: ha gestito la corsa da pilota completo, senza lasciarsi trascinare nel caos attorno a lui. La vittoria nel Principato ha un peso diverso rispetto a molti altri successi: qui il margine di errore è minimo, la pista non perdona e ogni ripartenza può trasformarsi in una trappola.
Antonelli dopo il trionfo: “La macchina mi ha dato fiducia per spingere”
Nel dopo gara, Kimi Antonelli ha spiegato la vittoria del GP Monaco gara partendo dal feeling con la Mercedes. Il pilota italiano ha parlato di una macchina capace di dargli “sensazioni incredibili” e soprattutto la fiducia necessaria per spingere tra i guard rail del Principato. È il punto tecnico più importante della sua domenica: a Montecarlo non basta avere velocità, serve sentire la monoposto nelle mani, in frenata, in inserimento e nei cambi di direzione.
Antonelli ha legato il successo anche al lavoro della squadra e al momento personale che sta vivendo. Ricordando che l’ultimo italiano vincitore in Formula 1 era stato Jarno Trulli 22 anni fa, quando lui non era ancora nato, il pilota Mercedes ha sottolineato il ruolo del team e della famiglia: “Il team sta svolgendo un lavoro straordinario. È un grande momento quello che sto vivendo grazie al sostegno della squadra e della mia famiglia”.
Il passaggio più maturo riguarda la gestione mentale. Dopo la bandiera rossa, Antonelli ha raccontato di aver raccolto emozioni e pensieri, provando poi a riportare tutta la concentrazione sulla partenza. È lì che il suo GP Monaco gara ha assunto definitivamente il peso della vittoria: non solo il passo, non solo la pole, ma la capacità di restare lucido nel momento in cui la corsa poteva ancora cambiare.
Il dato storico rende il risultato ancora più pesante. Antonelli diventa il più giovane vincitore di sempre a Montecarlo, superando il precedente riferimento di Lewis Hamilton, che aveva vinto nel Principato a 23 anni. Con questo successo, il pilota Mercedes allunga anche nel Mondiale: il vantaggio su Hamilton sale a 66 punti dopo sei Gran Premi, il margine più ampio mai registrato a questo punto della stagione nella storia della Formula 1.
Leclerc furioso con Ferrari: freni e strategia nel mirino
Il ritiro di Charles Leclerc al giro 66 ha aperto il fronte più duro della domenica Ferrari. Il monegasco, finito contro le barriere mentre era ancora in corsa per un risultato pesante, non ha nascosto la rabbia via radio e poi davanti alle televisioni. La frase più forte riguarda i freni della SF-26: Leclerc ha spiegato di non volersi prendere la colpa dell’incidente, indicando un comportamento anomalo dell’impianto frenante.
Il problema era emerso già nel weekend. Dopo la qualifica, Formula 1 aveva raccontato il disagio del monegasco con la macchina e la difficoltà nel trovare un riferimento stabile in frenata: Leclerc aveva già ammesso di non sapere dove frenare. In gara, quella fragilità è diventata tema centrale.
Il pilota Ferrari ha sottolineato di non essere abituato a nascondersi dietro le scuse, ma di aver rivisto i dati e di non aver potuto fare nulla nel momento dell’errore. Il punto tecnico riguarda la risposta del freno: poca stabilità al posteriore, coppia frenante anteriore superiore al previsto e una finestra di temperatura non corretta. A Monaco, dove il feeling in frenata vale quasi quanto il passo, un dettaglio simile può diventare decisivo.
Alla rabbia tecnica si è aggiunta quella strategica. Leclerc non ha capito la scelta di richiamarlo ai box insieme a Hamilton, che doveva scontare 5 secondi di penalità. Il monegasco è rimasto bloccato dietro il compagno di squadra in pit lane e via radio ha chiesto perché non fosse stato lasciato in pista. Secondo Leclerc, quel dettaglio non avrebbe cambiato il destino finale dell’incidente, ma ha inciso sulla gestione di una gara che poteva portare alla Ferrari un doppio podio.
La buona notizia, per Maranello, è che Leclerc ha indicato una possibile soluzione già interna alla squadra. Hamilton avrebbe scelto una direzione diversa sui freni nelle ultime gare e il monegasco ha lasciato intendere che dalla prossima prova seguirà quella strada. Il podio di Hamilton salva il risultato Ferrari a Montecarlo, ma il dopo gara di Leclerc sposta il tema verso affidabilità, scelte tecniche e gestione interna.
Hamilton secondo: Ferrari salva il podio, ma perde Leclerc
Lewis Hamilton è il volto positivo della Ferrari nel GP Monaco gara. Partito terzo, il britannico ha chiuso secondo davanti a Hadjar e ha dato alla Rossa un risultato importante in una domenica che poteva trasformarsi in un disastro completo. Il suo podio conferma che la Ferrari aveva passo e posizione per raccogliere molto, ma il ritiro di Leclerc impedisce di leggere Montecarlo come una piena occasione sfruttata.
La differenza tra i due piloti Ferrari è stata soprattutto nella gestione del weekend. Hamilton aveva già trovato una direzione tecnica diversa sui freni e in gara ha portato la macchina al traguardo. Leclerc, invece, ha convissuto per tutto il fine settimana con un problema di fiducia in frenata. Su un circuito come Monaco, questa differenza pesa più che altrove.
Il risultato finale dice Hamilton secondo e Leclerc ritirato. Per Maranello è un bilancio doppio: il podio conferma competitività, il DNF del monegasco riapre il tema tecnico sulla SF-26. Nelle prossime gare sarà fondamentale capire se la soluzione indicata da Leclerc basterà per riportarlo dentro una finestra di guida più stabile.
GP Monaco gara: bilancio quote e pronostici
Il bilancio dei mercati conferma la parte più solida della lettura pre-gara: Antonelli vincente e Hamilton podio erano le due scelte più coerenti con griglia, pista e forma delle monoposto. Sono saltati invece i mercati legati a Verstappen e Leclerc, entrambi ritirati. È il promemoria più chiaro della domenica: a Monaco anche una quota tecnicamente corretta può essere cancellata da un guasto, un problema ai freni o una scelta strategica sbagliata.
| Mercato pre-gara | Quota | Esito | Lettura post-gara |
|---|---|---|---|
| Kimi Antonelli vincente | 1.50 | Vincente | La pole ha retto: Antonelli ha controllato il GP dall’inizio alla fine. |
| Lewis Hamilton podio | 1.33 | Vincente | Mercato confermato: Hamilton ha chiuso secondo con la Ferrari. |
| Lewis Hamilton 3° | 2.20 | Perdente | Il ritiro di Verstappen e quello di Leclerc hanno aperto la strada al secondo posto. |
| Max Verstappen podio | 1.25 | Perdente | Ritiro al primo giro: il mercato è saltato subito. |
| Charles Leclerc podio | 1.50 | Perdente | Il ritiro al giro 66 ha cancellato il possibile podio Ferrari. |
| Ferrari entrambe a punti | 1.18 | Perdente | Scelta correttamente rimossa: il DNF di Leclerc conferma il rischio delle quote troppo basse a Monaco. |
| Hadjar podio | 11.00 | Vincente | Grande quota alternativa: partiva quinto, ma i ritiri davanti gli hanno aperto il podio. |
Cosa insegnano le percentuali fair del GP Monaco gara
Prima del via, il mercato vincente assegnava ad Antonelli una probabilità fair intorno al 55%. Era favorito, ma non blindato. Verstappen era il primo inseguitore con una quota molto più interessante, Hamilton e Leclerc erano soprattutto nomi da piazzamento. Il risultato finale ha dato ragione alla gerarchia principale, ma ha anche mostrato quanto i mercati di Montecarlo siano fragili quando la corsa diventa caotica.
| Pilota | Quota vincente pre-gara | Probabilità fair | Risultato |
|---|---|---|---|
| Kimi Antonelli | 1.50 | 55,0% | 1° |
| Max Verstappen | 3.50 | 23,6% | DNF al giro 1 |
| Lewis Hamilton | 7.50 | 11,0% | 2° |
| Charles Leclerc | 13.00 | 6,4% | DNF al giro 66 |
| Isack Hadjar | 126.00 | 0,7% | 3° |
La differenza tra quota e risultato è il cuore del GP Monaco gara. Antonelli ha trasformato la probabilità più alta in vittoria. Hamilton ha superato il valore del mercato vincente grazie alla solidità e agli episodi. Hadjar ha rappresentato il colpo di quota, mentre Verstappen e Leclerc sono il lato opposto della stessa pista: a Montecarlo il rischio tecnico vale quanto il passo.
Dove vedere risultati e highlights del GP Monaco gara
Per risultati, classifiche e aggiornamenti ufficiali del weekend, Sky Sport ha la pagina dedicata al GP Monaco gara con risultati e classifica. Formula 1 ha invece pubblicato contenuti video ufficiali sul weekend, compreso l’avvio difficile di Verstappen e le immagini chiave delle sessioni.
| Contenuto | Dove trovarlo | Perché è utile |
|---|---|---|
| Risultato finale GP Monaco | Sky Sport F1 | Classifica, giri, ritiri e distacchi |
| Qualifica ufficiale | Formula 1 | Pole Antonelli, Verstappen secondo, Ferrari in seconda fila |
| FP3 Monaco | Formula 1 | Primo segnale del salto Mercedes prima della pole |
| Video del via | Formula 1 | Antonelli davanti e Verstappen subito fuori scena |
FAQ GP Monaco gara
Chi ha vinto il GP Monaco gara?
Kimi Antonelli ha vinto il GP Monaco gara con la Mercedes davanti a Lewis Hamilton e Isack Hadjar. Il pilota italiano è partito dalla pole e ha completato 78 giri al comando.
Come è arrivato Hamilton secondo a Monaco?
Hamilton è partito terzo con la Ferrari e ha costruito una gara solida. Il ritiro di Verstappen al primo giro e quello di Leclerc al giro 66 hanno aperto ulteriormente il podio, ma il britannico è rimasto sempre nella posizione giusta.
Perché Leclerc si è ritirato nel GP Monaco gara?
Leclerc si è ritirato al giro 66 dopo essere finito contro le barriere. Nel post gara ha indicato un problema ai freni e ha contestato anche la gestione strategica Ferrari, soprattutto il pit stop in concomitanza con Hamilton.
Cosa è successo a Verstappen?
Verstappen si è ritirato dopo un solo giro. Era partito secondo accanto ad Antonelli e rappresentava il principale pericolo per il pilota Mercedes, ma il suo GP è finito immediatamente.
Quale pronostico era più corretto sul GP Monaco gara?
La lettura più corretta era Antonelli vincente, perché partiva dalla pole su una pista dove superare è molto difficile. Anche Hamilton podio era un mercato solido. Sono invece saltate le scelte su Verstappen e Leclerc per i rispettivi ritiri.
Conclusione: Antonelli cambia il peso del GP Monaco gara
Il GP Monaco gara chiude un weekend che cambia la narrazione della Formula 1 2026. Antonelli non ha soltanto vinto: ha trasformato pole, pressione e pista più difficile del Mondiale in una prova di maturità. Hamilton ha riportato la Ferrari sul podio, Hadjar ha firmato una domenica pesantissima per la Red Bull, mentre Verstappen e Leclerc hanno vissuto due gare opposte ma ugualmente decisive in negativo.
Per Ferrari, il secondo posto di Hamilton è un risultato importante, ma il caso Leclerc pesa. Il monegasco ha denunciato problemi ai freni, ha contestato la strategia e ha lasciato Monaco con un ritiro che fa rumore. Per Mercedes, invece, il Principato diventa una dichiarazione di forza: Antonelli ha vinto dove il pilota conta ancora tantissimo, e lo ha fatto davanti a Hamilton, Hadjar e a un gruppo che ha pagato errori, guasti e tensione.
Il prossimo aggiornamento del cluster Formula 1 dovrà partire da qui: Antonelli leader tecnico e mediatico, Ferrari competitiva ma divisa tra podio e caso Leclerc, Red Bull colpita dal ritiro di Verstappen ma salvata dal podio di Hadjar. Montecarlo non ha dato solo un risultato: ha aperto nuovi temi per il Mondiale.
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Le quote sono soggette a variazione. Le analisi B-Lab Live hanno finalità informative e statistiche.





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