Per il femminicidio di Ilaria Sula, avvenuto lo scorso 25 marzo nel quartiere africano a Roma, inizia oggi il processo nei confronti di Mark Samson, il presunto assassino della donna. Dopo l’omicidio, l’uomo ha trasportato il cadavere con un trolley a Capranica Prenestina per poi gettarlo in una scarpata. Dopo il delitto il presunto assassino inscenò la scomparsa della ragazza. In aula, una cinquantina di persone che indossano la maglietta con la foto di Ilaria Sula.
In aula anche Mark Samson
Mark Samson, il giovane filippino accusato di essere il femminicida della sua ex fidanzata Ilaria Sula, è arrivato in aula, scortato dagli agenti della polizia penitenziaria che lo hanno tradotto nell’aula della corte d’assise a Piazzale Clodio a Roma, dove mattina si celebrerà la prima udienza del processo per il femminicidio della studentessa. A pochi metri da Samson i genitori della vittima e una dozzina di parenti, che hanno osservato composti all’arrivo del presunto killer della figlia.
La madre di Samson accusata di concorso in occultamento di cadavere
“La posizione della madre di Mark Samson è in via di definizione, le è stato concesso, risulta, il patteggiamento a due anni“. Così a LaPresse, l’avvocato Giuseppe Sforza, legale di parte civile della famiglia di Ilaria Sula, vittima del femminicidio avvenuto la notte tra il 25 e il 26 marzo. Unico imputato con l’accusa di omicidio volontario aggravato, è Mark Samson. La madre del presunto killer è invece accusata di concorso in occultamento di cadavere, in quanto avrebbe ripulito dal sangue la scena del crimine, dove il figlio avrebbe ucciso la sua ex.
Questo articolo Ilaria Sula, inizia il processo: in aula amici e parenti indossano magliette con il suo volto proviene da LaPresse







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