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Italia-Norvegia 1-4, Gattuso chiede scusa ai tifosi

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Tutto come previsto: la Norvegia va al Mondiale e l’Italia ai playoff. Nello scontro diretto di San Siro, gli Azzurri del ct Rino Gattuso durano un tempo, poi crollano nella ripresa perdendo per 4-1 sotto i colpi di Nusa e di uno scatenato Haaland, autore di una doppietta in due minuti. Per il fenomeno scandinavo sono 32 gol in 20 partite giocate, un ruolino incredibile. Di Strand Larsen il poker in pieno recupero. Non basta all’Italia il terzo gol in quattro partite di Pio Esposito, che nel primo tempo illude tutto lo stadio.

Gattuso: “Chiediamo scusa ai tifosi, ripartire da primo tempo”

“Dobbiamo prima di tutto chiedere scusa ai tifosi, perché 4-1 è un risultato pesante. Peccato perché abbiamo fatto un primo tempo molto buono, poi un secondo tempo al di sotto. Ed è questo il maggior rammarico”. Così il ct della Nazionale Rino Gattuso commenta ai microfoni di RaiSport il ko. “Certamente dobbiamo ripartire dal primo tempo quando abbiamo fatto cose importanti, poi nel secondo abbiamo fatto tanta fatica. La partita si è iniziata a mettere male dopo il loro primo tiro, forse ci siamo impauriti e questo non deve accadere”, ha aggiunto.

La Norvegia chiude a punteggio pieno, Azzurri ai playoff

La Norvegia chiude da prima del girone con 24 punti, a punteggio pieno, mentre l’Italia è seconda con 18 punti e ora per centrare la qualificazione al Mondiale si giocherà tutto nel playoff in programma il 26 e 31 marzo 2026. Sulla strada dell’Italia, diverse squadre insidiose già a partire dalla semifinale contro una tra Svezia, Romania, Irlanda del Nord, Galles o Macedonia. Per Gattuso ci sarà ancora tanto da lavorare, perché purtroppo oggi il confronto diretto contro una squadra di primissimo livello come la Norvegia è stato impietoso. Fa festa la squadra scandinava che torna a giocare un Mondiale per la prima volta dal 1998, quando a buttarla fuori in Francia fu proprio l’Italia negli ottavi. Ma questa è un’altra storia.

Il match: il primo tempo e il buon avvio dell’Italia

Confermate le indicazioni della vigilia per quanto riguarda la formazione dell’Italia. Il ct Gattuso schiera un iniziale 4-4-2 con Donnarumma in porta; linea difensiva formata da Di Lorenzo, Mancini, Bastoni e Dimarco; a centrocampo Politano, Barella, Locatelli e Frattesi schierato largo a sinistra; in attacco Pio Esposito e Retegui. Nella Norvegia, il ct Solbakken rispetto alle indicazioni della vigilia schiera Thorstvedt come esterno destro di centrocampo con Nusa a sinistra, mentre in attacco confermatissima la coppia formata da Sorloth e Haaland. Tra i 69.020 spettatori in tribuna (con incasso record di 1,9 milioni di euro) da segnalare la presenza del presidente del Senato Ignazio La Russa, che oggi con un post sui social ha chiuso la polemica a distanza con Gattuso. Al fianco del presidente della Figc Gabriele Gravina anche i vertici di Milan e Inter oltre ad Adriano Galliani. Presente anche il figlio del Re di Norvegia, il principe Haakon, venuto a sostenere la squadra per questo storico obiettivo.

Dopo una prima fase di studio, primo affondo dell’Italia con Dimarco che prova a sorprendere il portiere con un destro al volo da centro area con palla di poco a lato. È il preludio al gol del vantaggio azzurro firmato all’11’ da Pio Esposito che, servito da Dimarco, lavora un ottimo pallone a centro area e con una girata rasoterra fulmina Nyland. Colpita a freddo, la Norvegia accusa il colpo e fatica a reagire, con l’Italia che mantiene saldamente il controllo del pallone. Alla mezzora il primo tentativo degli scandinavi, con un destro da fuori area di Nusa ampiamente alto. La replica dell’Italia ancora con Dimarco che sfonda a sinistra, cross telecomandato per la testa di Esposito che manda però a lato. Poco dopo contatto sospetto in area scandinava tra Esposito e Ajer, arbitro e Var lasciano giocare. Gli animi si scaldano quando Retegui viene a contatto con un difensore sulla fascia, l’arbitro sanziona il centravanti azzurro tra le proteste di Gattuso e tutto lo stadio. Nell’occasione il ct azzurro viene anche ammonito.

La ripresa e il dominio degli scandinavi

In avvio di ripresa subito Norvegia pericolosa con un destro di Sorloth sull’esterno della rete, da posizione defilata. Il bomber dell’Atletico Madrid ci riprova poco dopo con un sinistro potente dal limite, di poco alto. Immediata replica azzurra con un destro dal limite di Locatelli parato dal portiere. La Norvegia sembra essere tornata in campo con altro piglio rispetto al primo tempo e si rende pericolosa ancora con un cross velenoso di Nusa, che passa non troppo lontano dalla porta di Donnarumma. I vichinghi prendono sempre più il sopravvento e al 63′ trovano il pareggio con il funambolico Nusa, bravo a battere Donnarumma con un sinistro dal limite leggermente deviato da Politano. Non perfetta in ripiegamento l’Italia in questa occasione. L’imprendibile esterno norvegese poco dopo sfiora anche la doppietta, ma questa volta la difesa azzurra si salva.

Complici alcune decisioni discutibili dell’arbitro spagnolo Hernandez, la gara diventa nervosa e ne fanno le spese tra gli altri Esposito e Barella ammoniti. Cartellini che potrebbero pesare in chiave playoff. L’Italia con orgoglio si riporta in avanti, sfiorando di nuovo il vantaggio con Dimarco prima ed il solito Esposito poi. Il gol, però, lo trova al 78′ il solito implacabile Haaland con una girata volante di sinistro su cross dalla sinistra del neo entrato Bobb. Il fuoriclasse scandinavo si ripete un minuto dopo firmando anche il 3-1 con una deviazione di esterno da centro area su assist dalla destra di Thorsby. Per l’Italia è il colpo del ko, anche se Politano non ci sta e poco dopo sfiora il gol con un sinistro dal limite di poco a lato. In finale di gara è ormai solo accademia per i norvegesi, in attesa del triplice fischio finale, mentre l’Italia sulle gambe accusa il colpo. In pieno recupero, poi, il neo entrato Strand Larsen trova anche il gol del definitivo 4-1. Passivo troppo pesante per gli Azzurri, ma il calcio è questo.

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