Due militari e un interprete civile statunitensi sono stati uccisi in un’imboscata dell’Isis nella Siria centrale. Altre tre persone sono rimaste ferite. “L’attacco è avvenuto mentre i soldati erano impegnati in un importante scontro”, si legge in un post sul social X del portavoce capo del Pentagono Sean Parnell, “la loro missione era a supporto delle operazioni anti-Isis/antiterrorismo in corso nella regione”. Il Comando Centrale ha precisato che, per rispetto delle famiglie e in conformità con la politica del Dipartimento della Guerra, l’identità dei militari non sarà resa nota fino a 24 ore dopo la notifica ai parenti più stretti. L’attacco alle truppe statunitensi in Siria è il primo a causare vittime dalla caduta del presidente siriano Bashar Assad un anno fa.
Hegseth: “Selvaggio che ha attaccato soldati Usa è stato ucciso”
“Il selvaggio che ha perpetrato questo attacco è stato ucciso dalle forze alleate“. È quanto scrive in un post sul social X il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth dopo che due soldati e un interprete statunitensi sono stati uccisi in un’imboscata dell’Isis in Siria. “Sappiate che se prendete di mira gli americani, in qualsiasi parte del mondo, passerete il resto della vostra breve e ansiosa vita sapendo che gli Stati Uniti vi daranno la caccia, vi troveranno e vi uccideranno senza pietà“, aggiunge Hegseth.
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